L'entrata in vigore della c.d. “Riforma Cartabia” (d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149) e del successivo Decreto correttivo (d.lgs. 31 ottobre 2024, n. 164) ha suggerito una nuova edizione del Manuale del processo del lavoro, giunto ormai alla sua settima edizione.
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Sono così oggetto di specifico commento tutte le novità introdotte da tali interventi legislativi e dunque, tra le altre: la scomparsa del “filtro in appello”, sostituito dalla pronuncia della declaratoria di inammissibilità dell'appello; l'abrogazione del c.d. “rito Fornero” in materia di impugnativa dei licenziamenti, sostituito dai nuovi artt. 441-bis – 441-quater c.p.c.; le nuove norme processuali a tutela della parità uomo-donna nel lavoro; la nuova disciplina dell'azione civile contro la discriminazione. Le novità apportate al processo ordinario di cognizione hanno imposto una minuziosa opera di coordinamento con il previgente rito del lavoro. Il testo è stato poi attentamente aggiornato con i più recenti contributi della dottrina e della giurisprudenza. L'opera rimane così un autorevole riferimento in materia, grazie alla ancora attuale impostazione che del lavoro diede Giuseppe Tarzia e al progressivo aggiornamento dell'opera, che permette di ricostruire l'evoluzione del rito lavoristico ormai in vigore da oltre mezzo secolo.