Il volume, in una nuova edizione, disegna la storia del vestire nell'età medievale sia nella sua materialità, sia nei suoi usi sociali vale a dire nei significati che la società medievale attribuiva agli abiti.
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Partendo da inventari notarili dell'epoca, l'autrice illustra con una serie di casi concreti di che cosa in effetti era composto il guardaroba degli uomini e delle donne nel Medioevo, riscontrando nelle tipologie e nelle quantità dei vestiti le caratteristiche dei diversi gruppi sociali. Il libro descrive poi tutto il processo legato alla produzione e al commercio dei vestiti, dalle botteghe dei vari artigiani (tintori, setaioli, conciatori, cuoiai, calzolai, sarti) ai venditori di panni e ai merciai. Infine l'autrice si occupa dell'uso sociale degli abiti mostrando come ci si vestiva nelle varie situazioni, come i vestiti sancivano le differenze di ceto, come la Chiesa e le stesse leggi cercavano di porre un freno al lusso.