Questa monografia affronta il nodo dei sistemi AI ad alto rischio nel settore giustizia attraverso sette parti: dall'inquadramento del Regolamento europeo 2024/1689 (AI Act) e della Legge italiana 132/2025, all'analisi comparata delle esperienze internazionali, alle UNESCO Guidelines 2025 sino alle recentissime Linee guida sull'uso dell'AI del Consiglio superiore della Magistratura.
[...]
Al centro dell'opera, la cd. «zona grigia» degli usi ausiliari: sistemi che, senza formalmente decidere, esercitano un condizionamento surrettizio del ragionamento professionale attraverso opacità algoritmica, bias nei dataset e scivolamento funzionale. L'analisi delle tensioni tra approccio europeo risk-based e riserva di giurisdizione italiana si intreccia con l'esame delle risposte deontologiche – Linee Guida CSM, Carta Etica CEPEJ, raccomandazioni forensi – e dei modelli di governance europei. L'opera approfondisce il Legal Prompting e le sperimentazioni controllate, tra cui il progetto LexIntel – unica sperimentazione operativa in Italia sull'uso degli LLM in ambito giudiziario autorizzata dal Ministero della Giustizia. Le conclusioni propongono l'intelligenza aumentata come «terza via» costituzionalmente orientata: non automazione sostitutiva, ma amplificazione delle capacità cognitive del giurista. La responsabilità del giurista non è delegabile, ma può essere erosa. Riconoscere i rischi è il primo passo per governarli.