Il sentimento della natura è quell’eco emotiva che alberga nei cuori di uomini e donne ancora sensibili alla bellezza del mondo e che, nel conflitto tra il desiderio di vita autentica e la tendenza a ridurre ogni persona a ingranaggio del sistema, prorompe con un impeto vigoroso e viscerale.
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Ben diverso dal desiderio di una gita domenicale in una qualche località a misura di turista, non è nemmeno un vezzo letterario o romantico, ma può farsi vera e propria forza rivoluzionaria: tanto più la società incatena l’individuo con i suoi imperativi di produzione e consumo, tanto più il sentimento della natura accende la resistenza e spinge a voler edificare una società ecologica e libertaria. In questo manifesto radicale e attualissimo, Charbonneau ci invita a trasformare la contemplazione in azione. Governi e poteri farebbero bene a diffidare dell’amore autentico per la natura, a sospettare di chi zaino in spalla e scarponi ai piedi si inerpica sui sentieri secondari respirando a pieni polmoni, poiché in quel gesto apparentemente innocuo si nasconde il seme della rivolta.