La fase che segna la nascita della Repubblica e, in particolare, il periodo che va dall’ultimo anno di guerra fino alla liberazione, alle prime elezioni, al Referendum istituzionale e alla Costituente, inaugura una nuova stagione per la presenza dei cattolici nella vita del Paese.
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Il volume descrive la posizione assunta dalla Chiesa cattolica nelle numerose diocesi marchigiane e, con essa, dal laicato organizzato – in particolare dall’Azione Cattolica – rispetto ai temi sociali e politici affrontati nella Costituente. Il mondo ecclesiale si trova chiamato a svolgere un ruolo di primo piano nella crisi nazionale e nel disorientamento generale, essendo, in questo frangente, una delle poche realtà che hanno mantenuto una propria organizzazione capillare. Già sul finire del 1945 appaiono sulla stampa cattolica della regione i primi articoli sulle prossime elezioni, che porteranno poi ad eleggere i rappresentanti nella Costituente. La chiamata alle urne del 2 giugno 1946 e quella del 18 aprile 1948 inaugureranno, anche con il fattivo contributo dei cattolici, la nuova stagione democratica caratterizzata da una vasta partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale del Paese.