"Principessa di notte e cenere di giorno", il protagonista di questo romanzo vive alla ricerca del suo posto nel mondo. Ma finisce sempre per nuotare controcorrente.
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Passa le giornate rimbalzando tra ASL, INPS, medico di base, ortopedico, psichiatra, commissioni a cui sottopone le proprie cartelle cliniche, radiografie e risonanze magnetiche, per farsi finalmente dichiarare inabile al lavoro. E dopo ognuno di questi incontri si alza, saluta e va a ubriacarsi. Inseguito dai fantasmi del passato - il ricordo di una madre bellissima che lo ama sopra ogni cosa, di un padre troppo giovane per essere presente, di un patrigno che ha affogato le frustrazioni nell'alcolismo - si muove in una Napoli notturna, abitata da miserabili contemporanei in cui riesce a trovare affetto e comprensione. Lorena, Marlonbrando, Chicco, Sasà, Gino Bingo sono amici tossici, spacciatori e prostitute, figliastri di un mondo in rovina, l'umanità sconcia con cui condivide droghe e turbamenti. Massimiliano Palmese, con una penna ironica e affilata, che danza sulla pagina senza remore e senza mai giudicare, ci racconta di personaggi ammalati d'amore e d'inquietudine. Tutti alla ricerca di una via d'uscita, ma dalla porta sbagliata.