Giuseppe Zigaina si racconta. Attraverso i suoi quadri, i suoi disegni, le incisioni. Nelle dichiarazioni teoriche, negli scritti autobiografici, nelle interviste. Parla di sé e della sua pittura, rilegge e interpreta il suo percorso artistico, scegliendo di volta in volta interlocutori differenti.
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Questo libro vuole ricostruire due "storie", che si svolgono in periodi per Zigaina particolarmente significativi. La prima parla di una mostra, "Zigaina opera grafica 1947-1972", che si inaugura a Gradisca nel 1973 negli spazi dell'attuale Galleria Spazzapan, e del dialogo del pittore con Giuseppe Marchiori: un'esposizione all'insegna del disegno, che diventa l'occasione per tracciare una linea di sviluppo coerente tra le prove del periodo realista e le più recenti, densamente simboliche, indagini Dal colle di Redipuglia. La seconda accende i riflettori sulla donazione al CSAC dell'Università di Parma, l'archivio/museo universitario fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle: più di cento opere (dipinti, disegni, incisioni) che documentano la ricerca di Zigaina dalla fine degli anni Quaranta a metà degli anni Ottanta, ma soprattutto permettono di ricostruire un processo di elaborazione, una metodologia di lavoro. Nella sequenza delle immagini è infatti possibile seguire passo passo, a partire dai primi schizzi, quella continua trasformazione, contaminazione di nuclei figurali che si sviluppa a volte nell'arco di decenni e che lega scenografie e tele, bozzetti e acqueforti.
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