La formula "diritto all'autodeterminazione" riferita alla persona è stata introdotta nella nostra legislazione con la l. 21 giugno 1985, n. 297.
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A tale espressione arride da decenni grande fortuna in dottrina e in giurisprudenza; la Corte costituzionale non ha mancato di qualificare "fondamentale" il diritto all'autodeterminazione, che invece viene di rado espressamente menzionato dal legislatore ordinario. Il presente lavoro indaga il concetto di diritto all'autodeterminazione a partire dai testi legislativi che lo contemplano espressamente. La ricerca svolta induce a dubitare della possibilità di considerare il diritto all'autodeterminazione, come inquadrato dal legislatore, quale vera e propria situazione giuridica soggettiva. L'espressione legislativa parrebbe invece indicare un principio fondamentale del nostro ordinamento.