Nella Sofia scriviamo l'icona. Una donna di fuoco imprime la Verità vivente sulla tavola, attraverso la luce e i colori. Una Verità che è volto luminoso, volto antiprospettico. L'ontologia dell'icona è prospettiva rovesciata, due volti che si coinvolgono nella stessa luce. L'incontro di due volti apre il finito sull'infinito. È simbolo/lògos, metafisica concreta.
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Ogni simbolo dialoga con altri simboli, fenomenizzando il noumeno, fino al meta-logos, al nome. Florenskij ripensa l'icona come linguaggio filosofico, spartiacque del pensiero fra due mondi, fra lo sguardo e l'idea. Un simbolo di luce filosofica che rivela una relazione, bella oltre ogni limite. Chi è icona? Quando siamo icona?