Plinio è un uomo di mezza età, vive con la moglie Lucia a Santa Venerina, ai piedi dell’Etna. A pochi anni dalla pensione, porta avanti con dignità la sua attività di sensale, un mestiere antico fatto di pazienza e perseveranza. Tra le tante case della zona affidate alla sua esperienza di mediatore immobiliare, c’è anche quella appartenuta alla famiglia di don Nino.
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La grande villa dal fascino decadente, disabitata da decenni, è in realtà la vera protagonista del racconto, ma non la sola. Intorno a essa, sono tanti i personaggi che contribuiscono a tessere la trama: i frequentatori del bar, le comari del paese, i clienti del sensale, il parroco. Nel mostrare ai possibili acquirenti la proprietà di don Nino, Plinio comincia a notare piccole, inspiegabili stranezze. Da qui gli eventi si susseguono nel tentativo di svelare la natura del mistero che ruota attorno alla villa. Sarà però la banalità di un episodio a innescare un meccanismo di malintesi e pettegolezzi, un vortice che gradualmente inghiottirà Plinio e la sua vita tranquilla di vecchio sensale.