"Scivolava la gondola da sola, come fosse il vascello di una fiaba. Un aforza mi spinse e camminai lungo le strette rive e i canali, per potere così, a lei vicino, domandare la grazia di un sorriso. E il sorriso mi venne, improvviso, quando in me l'ansia e il premere del tempo, s'erano fatti tormenti e disperavo. E fu come colui che già morente, risente in se' la gioia della vita..."