Biblioteca della Fondazione Carlo e Marise Bo
Indirizzo
Via Valerio, 9
61029 Urbino
Contatti
Referente: Elena Baldoni
Tel.: 0722-305681/2/3
E-Mail: biblioteca.fondazionebo@uniurb.it
Servizi
Wi-Fi
Orario
Orario di apertura
dal 07/01/2026 al 23/12/2026
Tipologia funzionale
Biblioteca specializzata in campo umanistico, con una specifica vocazione nei settori della letteratura italiana e francese, moderna e contemporanea.
Breve descrizione della biblioteca
Il 31 marzo 2000, con apposita deliberazione, l'Università di Urbino accettava l'offerta di donazione della sua biblioteca, avanzata da Carlo Bo.
I libri e gli altri materiali della collezione erano ospitati in diverse abitazioni (Milano, Sestri Levante e Urbino).
Si tratta di oltre 100.000 unità bibliografiche (monografie, periodici, opuscoli, estratti), probabilmente la più grande biblioteca personale italiana, una collezione che documenta i suoi vastissimi interessi.
Le principali clausole contenute nell’offerta imponevano l’obbligo di inventariare e catalogare i volumi da porre alla pubblica fruizione e di aggiornare e conservare nel modo migliore il patrimonio librario, in base alle indicazioni scientifiche della “Fondazione Carlo e Marise Bo per la letteratura europea moderna e contemporanea”.
Come risulta dall’art. 2 dello Statuto della Fondazione, approvato dai soci il 22 febbraio 2002, le finalità della biblioteca sono le seguenti:
- conservare e potenziare la biblioteca di Carlo Bo anche con l’aggregazione di archivi letterari e storici di particolare rilevanza;
- favorire lo studio delle letterature e culture moderne e contemporanee;
- favorire ed attuare nei suoi programmi la ricerca scientifica in “collaborazione diretta” con l’Università degli studi di Urbino e le principali istituzioni culturali e scientifiche nazionali e internazionali.
Nel mese di ottobre 2001 l’Università ha bandito un concorso per cinque contratti di collaborazione coordinata e continuativa, finalizzati all’allestimento degli apparati catalografici, all’inventariazione e all’organizzazione fisica del materiale bibliografico. A seguito del concorso, il lavoro è stato assegnato a giovani laureate in Conservazione dei beni culturali (indirizzo archivistico/librario). Il coordinamento delle loro attività è stato affidato alla dott.ssa Anna Rita Berardi, funzionario di biblioteca.
Il progetto di allestimento della biblioteca è stato coordinato dal prof. Giovanni Di Domenico.
Esso si è basato su alcune decisioni preliminari:
- adesione al polo SBN Università/Provincia e adozione del sistema catalografico SEBINA, già in uso in Urbino;
- descrizione catalografica attenta alle peculiarità d’esemplare (presenza di dediche, postille, allegati, ecc);
- documentazione scrupolosa della provenienza degli allegati da aggregare all’archivio della corrispondenza (lettere, cartoline postali, biglietti, ecc.) e conservazione invece del legame fisico d’origine con i volumi per altre tipologie di allegati (è il caso dei materiali a stampa: ritagli di giornale, cedole editoriali, ecc.);
- riproduzione digitale delle dediche autografe di autori, editori, amici ed altri, che figurano in molti esemplari della collezione: ciò a tutela degli originali e in vista della valorizzazione di tracce documentarie che hanno talvolta dignità di veri e propri testi letterari, attraverso i quali sarà possibile ricostruire legami significativi di un dedicatario d’eccezione con altri esponenti della cultura italiana ed europea a lui contemporanea (a tutt’oggi sono disponibili in linea circa 6.000 dediche);
- predisposizione di un piano di ordinamento e presentazione delle raccolte che intende contemperare più fattori: il complesso profilo intellettuale del donatore, le finalità della donazione, i settori disciplinari coperti, la natura composita e la destinazione della biblioteca, la sua crescita;
- individuazione di soluzioni avanzate per la migliore conservazione e tutela del patrimonio.
I lavori di allestimento sono cominciati nel gennaio del 2002 nella sede di Palazzo Passionei Paciotti e hanno portato, nell’ottobre 2004, all’apertura della biblioteca al pubblico per 18 ore settimanali.
Patrimonio
Carlo Bo ha lasciato oltre 100.000 unità bibliografiche (monografie, periodici, opuscoli, estratti), che costituiscono una tra le più grandi biblioteche personali italiane. La collezione ben documenta i suoi vastissimi interessi, non solo letterari. Limitando il conteggio alle sole monografie, si riscontra la presenza di ricchi filoni di letteratura francese e italiana, ma anche di consistenti e significativi apporti dalle altre letterature, nonché dalle scienze umane, dalle scienze sociali, dalle arti, da altre discipline. Carlo Bo ha inoltre lasciato un consistente archivio personale ricco soprattutto di lettere dei suoi corrispondenti.
Vi è un’area specifica, denominata “FTB. Figure e temi della vita, del pensiero e dell’opera di Carlo Bo”, che conserva la produzione di Bo e un complesso di testi e saggi che restituisce, nei limiti del possibile, la trama delle sue fonti, dei suoi interessi, (filoni come l’ermetismo, il surrealismo, i lirici spagnoli, il romanzo francese d’ispirazione cristiana, nonché testi che riflettono i temi della riflessione morale e religiosa di Carlo Bo).
Catalogo
La biblioteca partecipa al polo SBN Università/Provincia. Attualmente sono disponibili, in termini di registrazione catalografica e di possibilità di consultazione, le sezioni di letteratura pressoché al completo e altri documenti per oltre 10.000 titoli.
Servizi
Si mettono a disposizione degli utenti un ampio ventaglio di servizi, finalizzati, nel loro complesso, a soddisfare esigenze di ricerca informativa e documentaria nel campo delle scienze umane e, in particolare, della letteratura europea moderna e contemporanea. Le modalità di erogazione dei servizi sono disciplinate dal Regolamento della biblioteca.
Saranno ammessi di diritto alla consultazione o lettura in sede: i membri del Comitato scientifico; i docenti e i ricercatori dell’Università degli studi di Urbino; il Sindaco e i consiglieri comunali della città di Urbino; il Presidente e i consiglieri della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pesaro; gli ammessi ai corsi di dottorato di ricerca; i titolari di borse di studio, di assegni di ricerca o di contratti di collaborazione per attività di ricerca in corso presso gli istituti dell’Università degli studi di Urbino; i docenti, i ricercatori, i dottorandi e di qualsiasi altra università italiana o straniera, o ente di ricerca formalmente riconosciuto; gli studenti dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” e di qualsiasi altra università, impegnati in attività di ricerca finalizzate alla stesura della tesi di laurea (o relazione finale del proprio corso di studi o master), su motivata richiesta; gli operatori del servizio Biblioteca e i responsabili dell'organizzazione e gestione dei servizi amministrativi dell'Università degli studi di Urbino "Carlo Bo".
Richieste di consultazione o lettura presentate da persone non appartenenti alle suddette categorie saranno autorizzate dal Presidente o da un suo delegato.
La Biblioteca eroga servizi di prestito esterno alle categorie di laureandi, docenti, ricercatori, dottorandi, per motivate esigenze di studio e ricerca, fatta sempre eccezione per i documenti che necessitano particolari misure di tutela e conservazione. Si erogano, inoltre, servizi di prestito interbibliotecario, in entrata e in uscita, nell’ambito del Servizio bibliotecario nazionale.
61029 Urbino ???scheda.where.phone??? 0722-305681/2/3
E-Mail biblioteca.fondazionebo@uniurb.it
Tipologia funzionale
Biblioteca specializzata in campo umanistico, con una specifica vocazione nei settori della letteratura italiana e francese, moderna e contemporanea.
Breve descrizione della biblioteca
Il 31 marzo 2000, con apposita deliberazione, l'Università di Urbino accettava l'offerta di donazione della sua biblioteca, avanzata da Carlo Bo.
I libri e gli altri materiali della collezione erano ospitati in diverse abitazioni (Milano, Sestri Levante e Urbino).
Si tratta di oltre 100.000 unità bibliografiche (monografie, periodici, opuscoli, estratti), probabilmente la più grande biblioteca personale italiana, una collezione che documenta i suoi vastissimi interessi.
Le principali clausole contenute nell’offerta imponevano l’obbligo di inventariare e catalogare i volumi da porre alla pubblica fruizione e di aggiornare e conservare nel modo migliore il patrimonio librario, in base alle indicazioni scientifiche della “Fondazione Carlo e Marise Bo per la letteratura europea moderna e contemporanea”.
Come risulta dall’art. 2 dello Statuto della Fondazione, approvato dai soci il 22 febbraio 2002, le finalità della biblioteca sono le seguenti:
- conservare e potenziare la biblioteca di Carlo Bo anche con l’aggregazione di archivi letterari e storici di particolare rilevanza;
- favorire lo studio delle letterature e culture moderne e contemporanee;
- favorire ed attuare nei suoi programmi la ricerca scientifica in “collaborazione diretta” con l’Università degli studi di Urbino e le principali istituzioni culturali e scientifiche nazionali e internazionali.
Nel mese di ottobre 2001 l’Università ha bandito un concorso per cinque contratti di collaborazione coordinata e continuativa, finalizzati all’allestimento degli apparati catalografici, all’inventariazione e all’organizzazione fisica del materiale bibliografico. A seguito del concorso, il lavoro è stato assegnato a giovani laureate in Conservazione dei beni culturali (indirizzo archivistico/librario). Il coordinamento delle loro attività è stato affidato alla dott.ssa Anna Rita Berardi, funzionario di biblioteca.
Il progetto di allestimento della biblioteca è stato coordinato dal prof. Giovanni Di Domenico.
Esso si è basato su alcune decisioni preliminari:
- adesione al polo SBN Università/Provincia e adozione del sistema catalografico SEBINA, già in uso in Urbino;
- descrizione catalografica attenta alle peculiarità d’esemplare (presenza di dediche, postille, allegati, ecc);
- documentazione scrupolosa della provenienza degli allegati da aggregare all’archivio della corrispondenza (lettere, cartoline postali, biglietti, ecc.) e conservazione invece del legame fisico d’origine con i volumi per altre tipologie di allegati (è il caso dei materiali a stampa: ritagli di giornale, cedole editoriali, ecc.);
- riproduzione digitale delle dediche autografe di autori, editori, amici ed altri, che figurano in molti esemplari della collezione: ciò a tutela degli originali e in vista della valorizzazione di tracce documentarie che hanno talvolta dignità di veri e propri testi letterari, attraverso i quali sarà possibile ricostruire legami significativi di un dedicatario d’eccezione con altri esponenti della cultura italiana ed europea a lui contemporanea (a tutt’oggi sono disponibili in linea circa 6.000 dediche);
- predisposizione di un piano di ordinamento e presentazione delle raccolte che intende contemperare più fattori: il complesso profilo intellettuale del donatore, le finalità della donazione, i settori disciplinari coperti, la natura composita e la destinazione della biblioteca, la sua crescita;
- individuazione di soluzioni avanzate per la migliore conservazione e tutela del patrimonio.
I lavori di allestimento sono cominciati nel gennaio del 2002 nella sede di Palazzo Passionei Paciotti e hanno portato, nell’ottobre 2004, all’apertura della biblioteca al pubblico per 18 ore settimanali.
Patrimonio
Carlo Bo ha lasciato oltre 100.000 unità bibliografiche (monografie, periodici, opuscoli, estratti), che costituiscono una tra le più grandi biblioteche personali italiane. La collezione ben documenta i suoi vastissimi interessi, non solo letterari. Limitando il conteggio alle sole monografie, si riscontra la presenza di ricchi filoni di letteratura francese e italiana, ma anche di consistenti e significativi apporti dalle altre letterature, nonché dalle scienze umane, dalle scienze sociali, dalle arti, da altre discipline. Carlo Bo ha inoltre lasciato un consistente archivio personale ricco soprattutto di lettere dei suoi corrispondenti.
Vi è un’area specifica, denominata “FTB. Figure e temi della vita, del pensiero e dell’opera di Carlo Bo”, che conserva la produzione di Bo e un complesso di testi e saggi che restituisce, nei limiti del possibile, la trama delle sue fonti, dei suoi interessi, (filoni come l’ermetismo, il surrealismo, i lirici spagnoli, il romanzo francese d’ispirazione cristiana, nonché testi che riflettono i temi della riflessione morale e religiosa di Carlo Bo).
Catalogo
La biblioteca partecipa al polo SBN Università/Provincia. Attualmente sono disponibili, in termini di registrazione catalografica e di possibilità di consultazione, le sezioni di letteratura pressoché al completo e altri documenti per oltre 10.000 titoli.
Servizi
Si mettono a disposizione degli utenti un ampio ventaglio di servizi, finalizzati, nel loro complesso, a soddisfare esigenze di ricerca informativa e documentaria nel campo delle scienze umane e, in particolare, della letteratura europea moderna e contemporanea. Le modalità di erogazione dei servizi sono disciplinate dal Regolamento della biblioteca.
Saranno ammessi di diritto alla consultazione o lettura in sede: i membri del Comitato scientifico; i docenti e i ricercatori dell’Università degli studi di Urbino; il Sindaco e i consiglieri comunali della città di Urbino; il Presidente e i consiglieri della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pesaro; gli ammessi ai corsi di dottorato di ricerca; i titolari di borse di studio, di assegni di ricerca o di contratti di collaborazione per attività di ricerca in corso presso gli istituti dell’Università degli studi di Urbino; i docenti, i ricercatori, i dottorandi e di qualsiasi altra università italiana o straniera, o ente di ricerca formalmente riconosciuto; gli studenti dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” e di qualsiasi altra università, impegnati in attività di ricerca finalizzate alla stesura della tesi di laurea (o relazione finale del proprio corso di studi o master), su motivata richiesta; gli operatori del servizio Biblioteca e i responsabili dell'organizzazione e gestione dei servizi amministrativi dell'Università degli studi di Urbino "Carlo Bo".
Richieste di consultazione o lettura presentate da persone non appartenenti alle suddette categorie saranno autorizzate dal Presidente o da un suo delegato.
La Biblioteca eroga servizi di prestito esterno alle categorie di laureandi, docenti, ricercatori, dottorandi, per motivate esigenze di studio e ricerca, fatta sempre eccezione per i documenti che necessitano particolari misure di tutela e conservazione. Si erogano, inoltre, servizi di prestito interbibliotecario, in entrata e in uscita, nell’ambito del Servizio bibliotecario nazionale.