La prosa del più grande romanzo storico di Riccardo Bacchelli, ossia della storia della vicenda secolare di una famiglia di mugnai di fiume sul Po ferrarese, è indagata in tutti i suoi tratti culti o arcaici, toscani di tradizione o popolari, dialettali o neologici, che compongono la varietà dei complessi registri della narrazione e la screziatura dei suoi lucidi colori.
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Tale prosa, nella sua eccezionale costruzione d'arte, appare una realtà singolare e inedita nella storia linguistica italiana, idonea a esprimere, nel suo aspetto multiforme e densissimo, con piena e originale proprietà, un intero e vasto mondo umano e sociale nelle sue forme e circostanze esterne e nelle sue interne vibrazioni intellettuali e sentimentali.